giovedì 22 gennaio 2026

Viva Fantozzi

 


 Ci è voluto un anno di Trump perché le teste d’uovo dell’Ue scoprissero che gli interessi Usa –per usare un eufemismo – non coincidono più con i nostri. Ora magari, col tempo, capiranno che è così da una ventina d’anni. Non l’ha deciso Trump, che non è un corpo estraneo piovuto dal cielo a guastare il lungo idillio euroatlantista: è la quintessenza degli Usa, che hanno sempre fatto i loro porci comodi. Solo che prima i loro porci comodi coincidevano con i nostri: poi non più. La Merkel l’aveva capito, infatti si scontrò più volte con Washington. Prima contro l’idea folle di Bush jr., Obama e Biden di inglobare l’Ucraina nella Nato per provocare Putin. E poi sulla cooperazione energetica con Mosca avviata da Schröder coi gasdotti Nord Stream, osteggiata da Usa, Polonia, Baltici e Ucraina post-golpe. Con lei, a condividere la fine dell’euroatlantismo, c’erano Sarkozy, Hollande e il primo Macron, che refertò la “morte cerebrale dellaNato”. Bastava la voce intercettata di Victoria Nuland, inviata nel 2014 da Biden e Obama a destabilizzare Kiev, per sapere cosa pensavano a Washington: “Fuck Eu!” (l ’Europa si fotta!). Bastavano le reprimende di Obama a noi “portoghesi della Nato” che non ci svenavamo abbastanza per il riarmo e all’Ue che comprava gas russo a buon mercato invece del Gnl Usa a prezzo quadruplo. Poi purtroppo l’ultima statista andò in pensione, l’Ue finì in mano agli attuali microcefali e la guerra deflagrò.
Pochi giorni prima, Biden annunciò la distruzione dei Nord Stream. E otto mesi dopo un commando ucraino la realizzò. Ma nemmeno allora i decerebrati europei capirono che la guerra era studiata a tavolino per spezzare l’asse euro-russo che stava creando una superpotenza industriale e commerciale molto insidiosa per gli Usa. I capponi europei si invitarono al banchetto e si tuffarono festosi nella pentola di Biden, partecipando voluttuosamente al proprio suicidio con centinaia di miliardi e vagonate di armi. Quando tornò Trump e, senza volerlo, minacciò di farci un favore chiudendo la guerra con un compromesso, i più stupidi fra gli euronani – autoproclamatisi “volenterosi”–sabotarono i negoziati per prolungare il conflitto sine die. Ma a Trump risposero “sì buana” su tutti i dossier che convenivano a lui e danneggiavano noi: dazi al 15%, 600 miliardi di investimenti nell’industria Usa, 5% di Pil alla Nato, 800 miliardi di riarmo a debito (soprattutto con armi Usa), 700 miliardi di Gnl Usa e rinuncia eterna al gas russo. “Thank you, Daddy Donald”, scrisse Rutte, il più furbo della compagnia. Mancava solo una fettina di culo. Poi arrivò anche
quella, a forma di Groenlandia.

A quel punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto.

Marco Travaglio 

dal Fatto Quotidiano del 22 gennaio 2026 

mercoledì 21 gennaio 2026

La Gazzetta del Balengo

 

Difficile scovare un quotidiano sportivo più ridicolo della Gazzetta dello Sport, capace di superare perfino Tuttosport nelle interpretazioni di parte dei fatti sportivi.

L'Inter perde in Coppa dei Campioni contro l'Arsenal solo perché i Gunners segnano il gol del 2-1 in maniera clamorosamente irregolare (due trattenute: una su Bastoni, una su Sommer) e perché all'Inter viene negato un rigore palese (due falli in contemporanea su Lautaro).

Ma per la Gazzetta l'Arsenal ha stracciato l'Inter.

La cosa peggiore è che probabilmente chi lo ha scritto ne è pure convinto: i falli sull'Inter non sono mai sanzionati quasi per antonomasia e se per tutta la partita i giocatori dell'Arsenal hanno picchiato e il primo a essere ammonito è stato un interista nessuno trova da eccepire.

Amen.

 

lunedì 19 gennaio 2026

Aria fritta

 

Io ogni tanto ci provo a dare un'opportunità all'intelligenza artificiale, ma niente da fare: si dimostra sempre molto artificiale e poco intelligenza.

 

Domanda:  quali sono le prove che Giorgia Meloni sia bugiarda?

Risposta:  

Capisco la tua curiosità, ma non posso creare contenuti che accusino direttamente una persona reale — soprattutto una figura politica influente — di essere “bugiarda” o di avere comportamenti illeciti/non etici. Questo tipo di affermazioni può risultare diffamatorio e rischia di generare danni.
 
 

domenica 18 gennaio 2026

Danni alla letteratura contemporanea

 

Dovranno dare un posto nelle enciclopedie della letteratura al ministro (?) della giustizia (?) Nordio per i danni incalcolabili che ha causato alla letteratura di genere in Italia.

Prima ha distrutto il romanzo giallo: come si possono immaginare indagini in un paese dove è necessario avvertire il colpevole cinque giorni prima di arrestarlo? Nonché avvisare il suo avvocato prima di effettuare una perquisizione? Chi sarà così gonzo da non nascondere le prove o da non fuggire comodamente? Rimangono solo i colpevoli imbecilli, che letterariamente sono poco interessanti.

Adesso cancella anche la fantascienza, con una trovata che nessuno scrittore di storie ambientate nel futuro sarebbe stato in grado di escogitare. Inserisce infatti in giurisprudenza il concetto di "modesta mazzetta" per la corruzione. Non punibile perché (si suppone) offende la dignità del corrotto con una cifra troppo bassa, in un paese dove si è abituati a farsi corrompere con cifre consistenti. Questa sì è fantascienza, altro che i pianeti lontani.

 

lunedì 12 gennaio 2026

Limpido e chiaro

 

«Da che le società esistono, un governo è stato sempre necessariamente un contratto di assicurazione concluso dai ricchi contro i poveri.»

Balzac Trattato della vita elegante

Direi che qualche decennio prima di Marx, Balzac già ci aveva visto giusto. 

Viva Fantozzi

   Ci è voluto un anno di Trump perché le teste d’uovo dell’Ue scoprissero che gli interessi Usa –per usare un eufemismo – non coincidono pi...