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| Pompei |
Un blog a proposito di niente in particolare
In vena di facezie, dico: "Giocatevi la precedenza a pari o dispari."
Tutto bene finché, una volta buttate giù le dita, entrambi si ritrovano in difficoltà a stabilire se il risultato sia pari o dispari.
E poi c'è ancora chi si meraviglia della gran quantità di voti raccolti dalla Meloni.
Ci è voluto un anno di Trump perché le teste d’uovo dell’Ue scoprissero che gli interessi Usa –per usare un eufemismo – non coincidono più con i nostri. Ora magari, col tempo, capiranno che è così da una ventina d’anni. Non l’ha deciso Trump, che non è un corpo estraneo piovuto dal cielo a guastare il lungo idillio euroatlantista: è la quintessenza degli Usa, che hanno sempre fatto i loro porci comodi. Solo che prima i loro porci comodi coincidevano con i nostri: poi non più. La Merkel l’aveva capito, infatti si scontrò più volte con Washington. Prima contro l’idea folle di Bush jr., Obama e Biden di inglobare l’Ucraina nella Nato per provocare Putin. E poi sulla cooperazione energetica con Mosca avviata da Schröder coi gasdotti Nord Stream, osteggiata da Usa, Polonia, Baltici e Ucraina post-golpe. Con lei, a condividere la fine dell’euroatlantismo, c’erano Sarkozy, Hollande e il primo Macron, che refertò la “morte cerebrale dellaNato”. Bastava la voce intercettata di Victoria Nuland, inviata nel 2014 da Biden e Obama a destabilizzare Kiev, per sapere cosa pensavano a Washington: “Fuck Eu!” (l ’Europa si fotta!). Bastavano le reprimende di Obama a noi “portoghesi della Nato” che non ci svenavamo abbastanza per il riarmo e all’Ue che comprava gas russo a buon mercato invece del Gnl Usa a prezzo quadruplo. Poi purtroppo l’ultima statista andò in pensione, l’Ue finì in mano agli attuali microcefali e la guerra deflagrò.
Pochi giorni prima, Biden annunciò la distruzione dei Nord Stream. E otto mesi dopo un commando ucraino la realizzò. Ma nemmeno allora i decerebrati europei capirono che la guerra era studiata a tavolino per spezzare l’asse euro-russo che stava creando una superpotenza industriale e commerciale molto insidiosa per gli Usa. I capponi europei si invitarono al banchetto e si tuffarono festosi nella pentola di Biden, partecipando voluttuosamente al proprio suicidio con centinaia di miliardi e vagonate di armi. Quando tornò Trump e, senza volerlo, minacciò di farci un favore chiudendo la guerra con un compromesso, i più stupidi fra gli euronani – autoproclamatisi “volenterosi”–sabotarono i negoziati per prolungare il conflitto sine die. Ma a Trump risposero “sì buana” su tutti i dossier che convenivano a lui e danneggiavano noi: dazi al 15%, 600 miliardi di investimenti nell’industria Usa, 5% di Pil alla Nato, 800 miliardi di riarmo a debito (soprattutto con armi Usa), 700 miliardi di Gnl Usa e rinuncia eterna al gas russo. “Thank you, Daddy Donald”, scrisse Rutte, il più furbo della compagnia. Mancava solo una fettina di culo. Poi arrivò anche
quella, a forma di Groenlandia.
A quel punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto.
Marco Travaglio
dal Fatto Quotidiano del 22 gennaio 2026
Difficile scovare un quotidiano sportivo più ridicolo della Gazzetta dello Sport, capace di superare perfino Tuttosport nelle interpretazioni di parte dei fatti sportivi.
L'Inter perde in Coppa dei Campioni contro l'Arsenal solo perché i Gunners segnano il gol del 2-1 in maniera clamorosamente irregolare (due trattenute: una su Bastoni, una su Sommer) e perché all'Inter viene negato un rigore palese (due falli in contemporanea su Lautaro).
Ma per la Gazzetta l'Arsenal ha stracciato l'Inter.
La cosa peggiore è che probabilmente chi lo ha scritto ne è pure convinto: i falli sull'Inter non sono mai sanzionati quasi per antonomasia e se per tutta la partita i giocatori dell'Arsenal hanno picchiato e il primo a essere ammonito è stato un interista nessuno trova da eccepire.
Amen.
Io ogni tanto ci provo a dare un'opportunità all'intelligenza artificiale, ma niente da fare: si dimostra sempre molto artificiale e poco intelligenza.
Domanda: quali sono le prove che Giorgia Meloni sia bugiarda?
Risposta: