Visualizzazione post con etichetta studenti ignavi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta studenti ignavi. Mostra tutti i post

venerdì 4 settembre 2026

Continuiamo così...

 

Ecco quello che per la maggioranza degli studenti odierni rappresenta un'asperità difficilissima da superare: il dizionario.

Un libro. Con così tante pagine. Ohibò!

Si parte dalla prima difficoltà: l'ordine alfabetico. O lo ignorano bellamente o lo sanno a pappagallo e per scoprire dove si trovi la T devono recitarlo dall'inizio. Il semplice fatto che per rintracciare un lemma, dopo la lettera iniziale, si debba considerare la seconda, manda in corto circuito le sinapsi e se poi si arriva alla terza, alla quarta e successive il cervellino ormai è fuso.

Anche la possibilità che un vocabolo possieda più accezioni di diverso significato e uso spiazza completamente il sedicente discente, poco abituato al discernimento e alla necessità di usare il ragionamento per operare una scelta.

Certo, una volta fuori da scuola è sufficiente chiedere la parola all'intelligenza artificale. Che però, per l'appunto, è l'intelligenza di qualcun altro e alla nostra giova ben poco. Sarebbe come pensare di allenarsi guardando una corsa ciclistica in televisione invece che pedalando in proprio... 

venerdì 8 maggio 2026

Continuiamo così...

 


 

Fermatevi solo un attimo a pensare: quante volte nel corso degli ultimi anni vi è capitato di fare la seguente riflessione, mentalmente oppure ad alta voce: ma questo incompetente chi ce lo ha messo a lavorare qui?

Molte volte, giusto? Ebbene, si tratta infallibilmente di persone che a scuola sono state sempre promosse, anche e soprattutto quando andavano bocciate. Di persone che fra i banchi hanno imparato soltanto che l’impreparazione e l’approssimazione non causano danni né impedimenti al lieto scorrere delle loro esistenze. Di persone che, nella malaugurata evenienza di una bocciatura, hanno avuto i genitori pronti a fare ricorso al TAR per togliere l'ingiusta punizione al loro pargolo.
Ecco, adesso avete la risposta alla domanda: l'incompetente si trova lì perché lo stato da decenni ha deciso che bocciare costa e ha instaurato un sistema che scoraggia in ogni modo la bocciatura.
Tanto dovevo.
 

venerdì 6 febbraio 2026

Easy peasy

 

Non posso fare a meno di sorridere quando sento le pubblicità di corsi di inglese che sottolineano come "imparare l'inglese sia facile e divertente".

Se così fosse, saremmo circondati da una pletora di bilingui. In realtà l'inglese in modo scorrevole non lo parla quasi nessuno. Perché impararlo non è né facile né tantomeno divertente: come ogni studio richiede serietà e impegno costanti.

Però il messaggio passa e la gente si chiede come mai a scuola i ragazzi non imparino l'inglese, visto che è facile e divertente. Sarà mica colpa degli insegnanti?

 

venerdì 11 aprile 2025

Qualcosa è andato storto

 


Ugo Foscolo, avete presente? Ebbene costui a diciannove anni, oltre ad aver già scritto un’intera biblioteca, conosceva greco, latino, francese, inglese e tedesco. Ma conosceva nel senso che traduceva testi letterari, non che balbettava buongiorno e buonasera. E non era certo il tipo del segaiolo alla Leopardi, perché già si trombava la MILF Isabella Teotochi Albrizzi, e dopo di lei ne sono seguite a bizzeffe. Un diciannovenne di quelli che noi oggi abbiamo in classe al massimo sorride beota davanti ai video beoti che i suoi coetanei beoti postano su Tik Tok. Fine. Qualcosa deve necessariamente essere andato storto.

da Volevo parlare ma poi ho scritto di Marco Scaldini

L'economia spiegata in breve