Heinrich von Kleist
Un blog a proposito di niente in particolare
In Italia è facile passare per grandi economisti: è sufficiente subissare di tasse i poveri per far ingrassare i ricchi, come hanno dimostrato in sequenza Tremonti, Monti e Draghi, tutti allievi di Superciuk.
Perché la legge fondamentale del liberismo economico è una e una sola: il povero è povero per colpa sua, se era furbo faceva il ricco. E poiché siamo in Italia, dove la furbizia è venerata come e più della Madonna, abbondano i poveri che inneggiano al trionfo dei ricchi.
Le vie dell'arte sono imperscrutabili e a volte sceglie gli artisti più improbabili per esprimersi. Toccò quindi al bigotto Manzoni dare il primo, straordinario e insuperato ritratto dell'italiano medio: don Abbondio. Zerbino coi potenti, arrogante coi popolani, riesce comunque a rimanere a galla e a sopravvivere a tutto: alle minacce dei bravi, a don Rodrigo, alle reprimende del cardinale Borromeo, financo alla peste, conservandosi un robusto appetito e la possibilità di saziarlo.
Guardatevi intorno. Quanti ne vedete?
Traduco:
Circa il 34 per cento dei disoccupati alle ultime elezioni federali hanno votato AfD. Ma lo sanno che proprio AfD è il partito che vuol ridurre drasticamente il sostegno ai disoccupati? Un disoccupato che vota AfD è come uno che vuol suicidarsi perché ha paura della morte.
Chissà perché, mi ricorda qualcosa...
Un quesito mordace mi attanaglia da quando Libero ha titolato che Trump è un coglione.
Ma allora Giorgia Meloni, che voleva dargli il Nobel, cos'è?
Ho scoperto per puro caso (la comunicazione fra autore ed editore non rientra nel novero delle possibilità probabili) che è tornato disponibile in una nuova edizione questo simpatico volumetto.