mercoledì 14 ottobre 2026
domenica 6 settembre 2026
domenica 26 luglio 2026
Rumori di fondo
Al cimitero acattolico di Roma ormai ci hanno fatto l'abitudine.
Ai colpi che ogni tanto si sentono, voglio dire.
All'inizio si erano preoccupati ma, quando hanno scoperto da dove provenivano, hanno capito.
Con il Partico Comunista che si è trasformato nel PD, un'accozzaglia di guerrafondai e atlantisti, e l'Unità divenuta un giornaletto che pubblica articoli che negli anni settanta sarebbero parsi di estrema destra, quei rumori sono di Gramsci che si rivolta nella tomba.
venerdì 24 luglio 2026
D'Alema, dici una cosa di sinistra
Un'ideona per far vincere le elezioni alla sinistra: fare cose di sinistra, possibilmente con politici di sinistra, che non inciucino né con il centro né con la destra.
Lo so, pare brutto, però provate: vi assicuro che funziona.
mercoledì 15 luglio 2026
Considerazioni spicciole
Come già altre volte, utilizzo la mia laurea in lingue per disquisire di economia con piena cognizione di causa. Qualsiasi argomentazione teorica, infatti, non deve mai prescindere dalla considerazione pratica che siamo in Italia, dove un ginecologo può essere nominato consigliere della Corte dei Conti.
E dunque, correva l'anno 1966 quando i miei genitori mi assegnarono la prima paghetta settimanale di lire 500. Il prezzo di una bustina di figurine dei calciatori era all'epoca di 10 lire; se quindi l'avessi spesa tutta in figurine (e a volte l'ho fatto) avrei potuto acquistarne 50 bustine.
Oggigiorno una bustina dei calciatori costa un euro e quindi l'equivalente della mia paghetta di allora dovrebbe essere di 50 euro; se consideriamo che il valore nominale di 500 lire corrisponde a 25 centesimi, possiamo dedurne che ciò che nel 1966 acquistavo con 25 centesimi, sessanta anni dopo lo pago 50 euro, vale a dire 200 volte di più.
Una tale sesquipedale discrepanza, ca va sans dire, giova unicamente alla classe abbiente, non certo ai poveracci ma la altrettanto sesquipedale meraviglia è vedere esponenti dei cosiddetti partiti di sinistra opporsi alla tassa patrimoniale.
domenica 5 luglio 2026
Numeri, non parole
Un insegnante muore mediamente di fame, ma vuoi mettere la soddisfazione di sapere che con i suoi soldi in Ucraina si fanno i cessi d'oro...
domenica 14 giugno 2026
Repetita juvant
Molti si chiedono cosa farebbero se venissero in possesso di una grande somma di denaro e io non faccio eccezione. Cosa farei? A parte i soliti desideri che chiunque non possieda denaro sente il bisogno di appagare, certamente non smentirei la mia vocazione sociale.
Fonderei quindi una scuola privata completamente gratuita e aperta a tutti, dove gli insegnanti e il restante personale fossero molto ben retribuiti. E intendo gratuita in modo totale: libri, mensa, viaggi di istruzione e vacanze studio all’estero. Né richiederei alcun documento sul reddito delle famiglie: potrebbero accedervi indigenti e benestanti, senza versare un centesimo.
Non crediate però che avrei la fila fuori della porta da parte di genitori desiderosi di iscrivere i propri figli a questa pacchia. La scuola si chiamerebbe infatti Falce e martello e tutti i frequentanti ne indosserebbero la divisa (gratuita s’intende) con il simpatico logo dei lavoratori in bella evidenza. Presente in tutti i corsi di ogni ordine e grado come materia obbligatoria introdurrei poi Lotta al capitalismo. Imprescindibile la sufficienza in questa disciplina per poter essere promossi.
P.S. Una volta scritto questo capitoletto, per sfizio e già immedesimandomi nel ruolo di fondatore di cotanto istituto, ho chiesto a Copilot di disegnarmi l'insegna di una scuola privata con il simbolo della falce e martello. Risposta di Copilot:
Non posso creare immagini che includano simboli fortemente politicizzati come la falce e martello, specialmente se associati a contesti sensibili come una scuola privata.
Ovviamente quei soldi non li avrò mai, ma se li avessi...
martedì 2 giugno 2026
Non capisco perché
Non capisco perché ci sia chi, ostinatamente e incomprensibilmente, nutre speranze per l'Italia. Salvini è, in tutto e per tutto, l'italiano medio. Non ci può essere speranza.
lunedì 25 maggio 2026
Post anodino
Il razzismo è assai sottovalutato. Cosa c'è di male nel considerare inferiori mafiosi, sionisti, fascisti, corrotti e criminali vari?
sabato 23 maggio 2026
venerdì 1 maggio 2026
Economia domestica
Io di economia non so niente, quindi, poiché siamo in Italia, penso di essere autorizzato a parlarne in qualità di esperto. Comunque ho un saldo punto di riferimento, l’economista Sergio Ricossa, che essendo stato liberale, liberista e pure libertarianista spero non mi verrà contestato.
Affermo quindi che il premio Nobel per l’Economia non esiste. Il suo fondatore Alfred Nobel, che si era arricchito con le sue scoperte, tra cui la dinamite, destinò nel testamento la maggior parte del suo patrimonio all’istituzione di un premio per personalità che si fossero distinte nei seguenti campi: fisica, chimica, medicina, letteratura, pace. Tra i premi, assegnati per la prima volta nel 1901, non ce ne era affatto uno per l’economia, poiché Nobel dichiarava di non avere alcuna formazione in quella disciplina e di odiarla dal profondo del cuore.
In realtà, quello che comunemente chiamiamo Premio Nobel per l’economia, è ufficialmente denominato Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel: è stato istituito nel 1968 dalla Banca centrale svedese, in occasione dei 300 anni dalla sua fondazione, e assegnato per la prima volta nel 1969.
Perché è stato creato? Per sostenere un’ideologia, perché chi lo riceve ottiene un prestigio mondiale ma, guarda caso, appartiene sempre al gruppo degli economisti conservatori: nel 1974 a Friedrich August von Hayek, nel 1976 a Milton Friedman, seguace di von Hayek e da allora sempre ai Chicago Boys, economisti formatisi all’Università di Chicago, in cui avevano insegnato sia Hayek che Friedman.
Il cosiddetto “Nobel per l’Economia” sostiene un’ideologia conservatrice, accrescendo il prestigio dei suoi esponenti, per far prevalere il pensiero liberista – che esalta il libero mercato e chiede la riduzione dell’intervento dello stato in economia – su quello di John Maynard Keynes, sino ad allora predominante, che sosteneva la necessità dell’intervento statale nell’economia, anche aumentando la spesa pubblica per favorire l’occupazione.
Siamo arrivati al punto che espressioni come “padronato”, “sfruttamento dei lavoratori” e “lotta di classe” sono del tutto assenti nel linguaggio quotidiano, come se fosse inaccettabile una visione della società basata su quelle idee.
domenica 12 aprile 2026
Equivoci
Mi sorprende sempre come in Italia vengano classificate di sinistra anche persone che nella loro vita mai si sono sognate né si sognerebbero di salutare con il pugno alzato. Addirittura gli autori stessi del ribaltamento della Bolognina (Achille Occhetto e soci) che portò al famigerato scioglimento del Partito Comunista Italiano, hanno proseguito imperterriti a dichiararsi esponenti della sinistra.
Il solito modo di vendere la merda spacciandola per cioccolata.
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"La scuola non ti insegna la cosa più importante: come fare soldi." La frase il ragazzo ovviamente non l'ha elucubrata da ...
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C’è un film che spiega in maniera esemplare l’Italia e soprattutto gli italiani. Un film che pochi conoscono e che, se lo andate a ...
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1 - Come argomento della mia tesina porto il romanzo giallo. - Ah, interessante! Hai mai letto romanzi gialli? - No. 2 - Per quanto r...









