giovedì 26 febbraio 2026

Ma tu guarda un po'!

 

 

Da insegnante, consulto frequentemente i siti dedicati alla professione. Per una strana e incomprensibile combinazione, le pubblicità che compaiono su detti siti sono solo ed esclusivamente di agenzie che prestano denaro.

Chissà mai perché... 

domenica 22 febbraio 2026

Forse non tutti sanno che...

 


 

PERCHÉ I POVERI VOTANO PER I RICCHI? LA PSICOLOGIA DELLA "SERVITÙ VOLONTARIA"
- Un libro, 4 domande
il libro è: "Per una teoria della giustificazione del sistema" di John T. Jost
di Lavinia Marchetti
DOMANDA 1: PERCHÉ I POVERI VOTANO I RICCHI?
- La psicologia della servitù volontaria.
Perché, di fronte a disuguaglianze crescenti, non c'è una rivoluzione ogni giorno? Perché spesso chi sta peggio difende lo status quo con più ferocia di chi sta meglio?
da A Theory of System Justification:
"Perché le persone sembrano tollerare, e persino abbracciare, la propria sottomissione quando non sono costrette con la forza a farlo? [...] Secondo la teoria della giustificazione del sistema, le persone sono motivate, spesso a un livello non conscio di consapevolezza, a difendere, sostenere e giustificare le istituzioni e gli assetti sociali, economici e politici da cui dipendono".
Ammettere di essere vittime di un ingranaggio ingiusto provoca un dolore psichico immenso, infatti se penso che il sistema è corrotto, io sono una vittima impotente. Se invece credo nel "merito", la mia povertà diventa una colpa individuale o un fatto temporaneo: il mondo conserva un senso e io conservo l'illusione del controllo.
- Esempio Politico (La Flat Tax): In Italia vediamo spesso fasce di popolazione a basso reddito votare per partiti che propongono tasse piatte (flat tax) o tagli al welfare. Per Jost è l'identificazione con un orizzonte di "successo" futuro. Preferiamo difendere il diritto di un ricco a non pagare tasse sperando, un giorno, di essere quel ricco.
- Esempio Sociale (Il "Sogno Americano" all'italiana): La convinzione che "chi si impegna ce la fa sempre" agisce come una barriera. Se vedo un senzatetto, la mia mente giustifica il sistema pensando: "avrà fatto scelte sbagliate". Questo riduce l'empatia e inibisce la richiesta di ammortizzatori sociali .
- Esempio Aziendale (Il mito del "Self-Made Man"): Molti dipendenti sottopagati difendono il CEO miliardario come un eroe della libertà. Giustificare il suo enorme patrimonio serve a rassicurarli: viviamo in una società dove il talento viene premiato, quindi anche la mia vita ha una prospettiva.
DOMANDA 2: COME FACCIAMO A SOPPORTARE LE INGIUSTIZIE EVIDENTI?
- L'ILLUSIONE DELL'EQUILIBRIO (STEREOTIPI COMPLEMENTARI)
Ci inventiamo delle favole compensative. Gli esperimenti di Jost e Aaron Kay dimostrano che l'esposizione a stereotipi come "il povero ma felice" o "il ricco ma infelice" aumenta la percezione di legittimità del sistema. È il meccanismo del "nessuno ha tutto": se noi abbiamo il cuore e loro hanno i soldi, allora c'è un equilibrio cosmico.
da A Theory of System Justification:
"La nostra ipotesi è che rappresentazioni compensative e complementari dei ricchi (come disonesti o insoddisfatti) e dei poveri (come felici o pieni di integrità morale) rafforzino la percezione del sistema sociale come equo e legittimo. [...] La questione è la misura in cui ci si sente meglio riguardo al sistema dopo essere stati esposti ad abbinamenti equilibrati e complementari".
- L'esempio italiano (nord vs sud): È il classico stereotipo nazionale: "Il Nord ricco ma freddo e stressato" vs "Il Sud povero ma caldo e felice". Quante volte abbiamo sentito dire: "Sì, al Sud mancano i servizi e il lavoro, ma si mangia bene, c'è il mare e la gente sorride"? Questo cliché, secondo la teoria di Jost, serve a giustificare il divario economico del Paese. Ci fa sentire che, in fondo, c'è un equilibrio cosmico: nessuno ha tutto. Questo riduce la rabbia sociale e ci impedisce di esigere un vero cambiamento strutturale per il Mezzogiorno.
- Esempio di Genere (L'ambivalenza): Considerare le donne come "più calde, sensibili e moralmente superiori" rispetto agli uomini "aggressivi e competenti". Sembra un complimento (sessismo benevolo), ma serve a giustificare perché le posizioni di potere restino agli uomini: ognuno ha il suo "posto naturale".
- Esempio Culturale (La nobiltà della fame): La romanticizzazione della povertà nell'arte e nei media (pensa al mito del "contadino saggio" o dell'operaio felice con poco). Queste immagini suggeriscono che la ricchezza corrompe e che la povertà preserva l'integrità morale, togliendo urgenza alla lotta contro la miseria reale.
DOMANDA 3: COSA SUCCEDE ALLA NOSTRA IDENTITÀ QUANDO TIFIAMO PER UN SISTEMA CHE NON TIFA PER NOI?
IL DRAMMA DELL'ALIENAZIONE (IO NON SONO GARY COOPER)
da A Theory of System Justification:
"È un grande shock scoprire intorno ai 5, 6 o 7 anni che la bandiera a cui hai giurato fedeltà, insieme a tutti gli altri, non ha giurato fedeltà a te. È un grande shock vedere Gary Cooper uccidere gli indiani e, sebbene tu stia tifando per Gary Cooper, [realizzare] che gli indiani sei tu".
- L'Esempio Italiano (Il precariato e lo Stage): Pensiamo ai giovani stagisti o precari che difendono l'azienda che li sfrutta o il "grande imprenditore" visionario che li paga in visibilità. Tifano per il successo dell'azienda (Gary Cooper), internalizzando l'idea che la gavetta non retribuita sia necessaria, giusta e formativa, non rendendosi conto di essere la "carne da macello" (gli indiani) del sistema produttivo. Per Jost, più ci sentiamo dipendenti da un sistema (es. "senza questa azienda non ho futuro"), più tendiamo a giustificarne le autorità, anche se ci trattano male.
- Esempio di Identità (Internalizzazione dell'inferiorità): I test di associazione implicita (IAT) mostrano che molti membri di gruppi svantaggiati (minoranze, anziani, poveri) mostrano una preferenza inconscia per il gruppo dominante. Arrivano a vedere se stessi attraverso gli occhi dell'oppressore, accettando come "naturali" i propri svantaggi.
- Esempio di Molestie (Il silenzio complice): Studi condotti in Italia mostrano che molte vittime di molestie sessuali sul lavoro tendono a giustificare le "norme" dell'ufficio o il comportamento dei capi per non destabilizzare l'ambiente, diventando involontariamente complici del sistema che le ha ferite.
DOMANDA 4: PERCHÉ GIUSTIFICHIAMO IL SISTEMA E LE AUTORITÀ CHE DIFENDONO IL SISTEMA CHE CI AFFAMA, CI CONTROLLA E CI VESSA?
LA FUNZIONE PALLIATIVA (LA DROGA SOCIALE)
Giustificare il sistema riduce l'ansia e ci fa sentire meglio subito, ma ci uccide lentamente. Perché il cervello ci tradisce? Perché giustificare il sistema funziona come un farmaco per tre bisogni fondamentali: Certezza (il mondo è ordinato), Sicurezza (il sistema mi protegge) e Appartenenza (siamo tutti sulla stessa barca).
da A Theory of System Justification:
"La giustificazione del sistema serve una funzione palliativa. [...] Nella misura in cui la giustificazione del sistema fa sentire le persone meglio riguardo allo status quo, essa mina il loro desiderio di cambiamento e la loro disponibilità a partecipare ad azioni collettive volte a migliorare la società".
- Esempio Psicologico (La riduzione dello stress): Chi crede che il sistema sia giusto riporta livelli più bassi di depressione e rabbia immediata. È una felicità "palliata": dormi meglio la notte, ma rimani incatenato di giorno perché perdi il desiderio di ribellarti.
- Esempio Climatico (Negazionismo): Molti rifiutano le prove del cambiamento climatico non per mancanza di dati, ma perché l'idea che il nostro intero sistema produttivo sia fallimentare è troppo minacciosa per la stabilità mentale. Meglio negare che ammettere che "il sistema" sta morendo.
- Esempio Religioso (La Teodicea): Il dolore sulla terra sarà compensato nel regno dei cieli. Questa visione trasforma l'ingiustizia in una "prova divina", giustificando la stasi sociale in attesa di una giustizia ultraterrena.

Sticazzi


 

Nel mio piccolo

 

Per le cose di cui non frega niente a nessuno, dichiaro che non ho seguito neppure un minuto delle olimpiadi invernali.

Boicottate, come la Russia che ne è stata esclusa.

 

sabato 21 febbraio 2026

Forse non tutti sanno che...

 

Le spintriae erano monete romane raffiguranti su un lato l'importo e sull'altro atti sessuali.

Probabilmente si usavano per pagare le prestazioni nei lupanari.

 

giovedì 19 febbraio 2026

Inter 1971-72


 

Disquisizioni dotte

 

Qual è la funzione del romanzo o racconto giallo oggi? Non è più mimetica della realtà: gli omicidi da investigazione sono in drastico calo da anni e quando si verificano vengono spesso risolti senza bisogno di indagini: stante il costante rimbecillimento della popolazione, chi li commette è talmente stupido da farsi acciuffare nel giro di ore, se non di minuti. L'astuto assassino che sfida in una gara di intelligenza l'investigatore, se mai è esistito, ormai si trova solo nei gialli classici del secolo scorso.

Posso sbagliare ma il giallo mi appare un genere al termine della sua parabola, confinato in una ripetizione di stilemi ormai consunti.

 

martedì 17 febbraio 2026

Dimenticavo...

 

I partiti che vanno al governo assicurando di voler mettere al primo posto gli interessi degli italiani dimenticano un particolare, anzi un aggettivo.

Non secondario.

Gli interessi degli italiani ricchi.

La prossima volta non scordatelo, per favore.

 

Quino


 

Siamo (ancora per poco) in Italia

 

In un mondo normale Israele dovrebbe rifuggire dall'avere rapporti con l'Italia, paese nel quale è al governo una diretta discendenza del regime che nel 1938 varò le leggi razziali, dichiarando gli ebrei razza inferiore.

Se così non è, qualcosa non torna.

 

lunedì 16 febbraio 2026

Siamo in Italia


 I quotidiani sui quali viene condannato ed esecrato il reddito di cittadinanza campano solo ed esclusivamente grazie ai sussidi dello stato per l'editoria, che altro non sono che l'equivalente del reddito di cittadinanza per la carta stampata.

La decenza invece pare brutta, di quella preferiscono non usufruirne. 

mercoledì 11 febbraio 2026

Epstein e gli insegnanti italiani


 Ho scritto più di un libro satirico sulla scuola italiana, ma poi mi sono dovuto arrendere: non c'è niente da fare, lo stato come comico involontario è insuperabile, capace di trovate che io non sarei mai stato in grado di immaginare.

 L'ultima che mi è capitato di leggere risale ad appena ventiquattro ore fa e riguarda la liquidazione degli insegnanti. Contrariamente a quanto avviene nel settore privato, i dipendenti pubblici, una volta andati in pensione, devono attendere anni prima di poter riscuotere l'intero importo del TFS, che viene loro rateizzato. La Consulta si è già pronunciata in merito, dichiarando illegittima la procedura.

Ma ecco il colpo di genio, la battuta fulminante e ineguagliabile: gli avvocati dell'INPS presentano una memoria, sostenendo che la rateizzazione va a tutto beneficio degli insegnanti stessi, i quali altrimenti soccomberebbero - cito testualmente - all’irrazionalità umana nelle scelte di spesa venendo in possesso di una somma troppo grande tutta insieme.

In altre parole, ci troveremmo di fronte a un esercito di nuovi ricchi che seguirebbe fedelmente le orme di Epstein, cucinando bambini come gamberetti e stuprando ragazzine more trumpiano.

 Con tutta la mia fervida immaginazione, a una invenzione così originale e spiazzante non ci sarei mai arrivato.

Cedo il passo.

 

domenica 8 febbraio 2026

sabato 7 febbraio 2026

Il giuramento di Baglioni

 

 

Propugno una norma che proibisca l'ingresso ai genitori negli edifici scolastici di ogni ordine a grado, se prima non abbiano prestato solenne giuramento di non rompere i coglioni.

venerdì 6 febbraio 2026

Easy peasy

 

Non posso fare a meno di sorridere quando sento le pubblicità di corsi di inglese che sottolineano come "imparare l'inglese sia facile e divertente".

Se così fosse, saremmo circondati da una pletora di bilingui. In realtà l'inglese in modo scorrevole non lo parla quasi nessuno. Perché impararlo non è né facile né tantomeno divertente: come ogni studio richiede serietà e impegno costanti.

Però il messaggio passa e la gente si chiede come mai a scuola i ragazzi non imparino l'inglese, visto che è facile e divertente. Sarà mica colpa degli insegnanti?

 

giovedì 5 febbraio 2026

Oh nooo!


 Non potete farmi questo!

Sono cresciuto e arrivato alla vecchiaia con poche ma salde convinzioni. La più inalienabile era che fossero i comunisti a mangiare i bambini!

E ora, con la diffusione degli Epstein files, si scopre che invece erano i capitalisti a divorarseli.

Dove andremo a finire!? 

mercoledì 4 febbraio 2026

La Teoria Ottolenghi

 

Il tenente Ottolenghi, personaggio di Un anno sull'altipiano, espone una teoria a cui ho dato il suo nome e che sottoscrivo in pieno.

Durante un attacco in cui si dimostra per l'ennesima volta l'insipienza di coloro che comandano l'esercito italiano, Ottolenghi arringa più o meno così le truppe: "Se vogliamo vincere la guerra, dobbiamo girare all'indietro i cannoni e le artiglierie e con quelli sparare sul nostro comando generale. Poi passare ai politici e far fuori anche quelli. Dite che non è possibile? E allora occorre rifugiarsi in azioni di sabotaggio del sistema, per sopravvivere alla faccia loro."

Detto questo organizza un raid contro il deposito della sussistenza, grazie al quale i soldati riescono a procurarsi prosciutti, mortadelle e vino in quantità, per sfamarsi una volta tanto con abbondanza.

Ignaro di cotanto precedente, anche io avevo esposto una teoria simile nel mio romanzetto Sesso, soldi e scuola.

Due letture consigliate: il capolavoro di Lussu e il mio libriccino.

  

Immenso Mannelli