Per quella forma di crimine che si è deciso di chiamare femminicidio, pare (o almeno a me pare) che nessuno si ponga la domanda più importante: possibile che la ragazza non si sia accorta di chi fosse in realtà il tizio con cui era (o era stata) fidanzata, sposata o convivente e assieme al quale, non raramente, ha pure generato dei figli?
La scomparsa del pensiero critico mi appare l'unica risposta possibile: i giovani non sono più in grado di decifrare le persone e il mondo che li circonda e pensano che la realtà sia quella delle pubblicità o del telegiornale di Rete4.
C'è poco da stupirsi, quindi, quando esaminiamo la classe politica che ci governa.

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