Fermatevi solo un attimo a pensare: quante volte nel corso degli ultimi anni vi è capitato di fare la seguente riflessione, mentalmente oppure ad alta voce: ma questo incompetente chi ce lo ha messo a lavorare qui?
Molte volte, giusto?
Ebbene, si tratta infallibilmente di persone che a scuola sono state sempre
promosse, anche e soprattutto quando andavano bocciate. Di persone che fra i banchi hanno
imparato soltanto che l’impreparazione e l’approssimazione non causano danni né impedimenti al lieto scorrere delle loro esistenze. Di persone che, nella malaugurata evenienza di una bocciatura, hanno avuto i genitori pronti a fare ricorso al TAR per togliere l'ingiusta punizione al loro pargolo.
Ecco, adesso avete la risposta alla domanda: l'incompetente si trova lì perché lo stato da decenni ha deciso che bocciare costa e ha instaurato un sistema che scoraggia in ogni modo la bocciatura.
Tanto dovevo.

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