Parere disinteressato: il mio C'era una volta il pulp è lettura perfetta per le vacanze. Per ordinarlo è sufficiente cliccare qui a destra.
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Una delle occorrenze più penose che affliggono l'insegnamento moderno è l'obbligo, ormai invalso e dato per scontato, per l'insegnante di trasformarsi in animatore di villaggio turistico.
Motivare, stimolare, divertire, intrattenere, coccolare, assecondare lo studente-cliente in modo che sia soddisfatto o almeno non troppo annoiato durante il tempo in cui i genitori, povera stella, lo parcheggiano a scuola.
La mia dottrina pedagogica, in maniera lievemente difforme da quanto sopra, si condensa invece in poche parole: a studiare muti e rassegnati, cazzo!
Cose normali non troppi anni fa e impensabili oggi: questo fumetto popolare degli anni settanta sarebbe oggigiorno costretto a intitolarsi DIVERSAMENTE MAGRO.
Mi aspettavo clamorosi effetti speciali sulle sirene.
Invece niente.
Mah...
Non è così: come si vede dalla foto la seconda punta era Ramon Diaz, che l'anno successivo fu ceduto per l'arrivo di Jurgen Klinsmann; le norme dell'epoca non consentivano infatti di avere in squadra più di tre stranieri.
Similmente, la farsesca ridda di nomi su chi debba essere l'allenatore della nazionale chiamato a evitare la quarta esclusione di fila dai mondiali è anch'essa tesa a far sì che non salti fuori l'unico che sarebbe veramente in grado di compiere l'impresa: Oronzo Canà.
Per una serie di noiose vicende editoriali, nessuno dei miei libri che raccolgono strafalcioni scolastici è più disponibile in commercio.
L'unica speranza di procurarseli (se qualcuno fosse colto dall'insana voglia di leggerne uno) è ricorrere al mercato dell'usato. Con maggiori o minori probabilità di successo a seconda dei casi; del primo Perle. 280 sublimi strafalcioni scolastici ne sono entrate in commercio oltre trentamila copie, dell'ultimo Con la scuola ho chiuso pochissime, dato che la casa editrice è defunta poco dopo averlo dato alla luce.
Forse è il caso di pensare a un nuovo libriccino. Forse.
Al cimitero acattolico di Roma ormai ci hanno fatto l'abitudine.
Ai colpi che ogni tanto si sentono, voglio dire.
All'inizio si erano preoccupati ma, quando hanno scoperto da dove provenivano, hanno capito.
Con il Partico Comunista che si è trasformato nel PD, un'accozzaglia di guerrafondai e atlantisti, e l'Unità divenuta un giornaletto che pubblica articoli che negli anni settanta sarebbero parsi di estrema destra, quei rumori sono di Gramsci che si rivolta nella tomba.
Lo so, pare brutto, però provate: vi assicuro che funziona.
Non dico su Tutto(juventus)sport ma neppure sul foglio sportivo color ravanello pallido, adesso che l'affare Rocchi si è sgonfiato (dimostrandosi per quello che era: un tentativo di incastrare l'Inter) mi risulta sia comparso un solo rigo di smentita alle bufale sull'argomento che hanno pubblicato a valanga.
Mi domando, mi chiedo e mi interrogo: in tutto questo sviluppo, corredato da tentativi di regolamentazione, dell'intelligenza artificiale, qualcuno si sarà ricordato di implementarvi le tre leggi della robotica di Asimov?
Così, giusto per curiosità...
Sul nucleare non si sono sbagliati addirittura per due volte, proclamando in entrambi i casi un secco NO.
Orbene, questa donna, che si trova alla testa di un partito che per la sua stessa origine, storia e quintessenza dovrebbe essere una voce popolare, ha appena dichiarato in una intervista che il PD non ha alcuna preclusione verso il nucleare.
Se aggiungiamo il fatto che, poche righe prima, aveva altresì affermato come sia necessario puntare sulle energie rinnovabili, possiamo farci un'idea della lucidità del personaggio in questione.
Continuiamo così...
Risposta dell'assistente virtuale sul sito della Telecom:
"Vuoi che ti metto in contatto con l'assistenza tecnica?"
... e niente, neppure l'intelligenza artificiale ce la fa a usare il congiuntivo.
RIP.
Come già altre volte, utilizzo la mia laurea in lingue per disquisire di economia con piena cognizione di causa. Qualsiasi argomentazione teorica, infatti, non deve mai prescindere dalla considerazione pratica che siamo in Italia, dove un ginecologo può essere nominato consigliere della Corte dei Conti.
E dunque, correva l'anno 1966 quando i miei genitori mi assegnarono la prima paghetta settimanale di lire 500. Il prezzo di una bustina di figurine dei calciatori era all'epoca di 10 lire; se quindi l'avessi spesa tutta in figurine (e a volte l'ho fatto) avrei potuto acquistarne 50 bustine.
Oggigiorno una bustina dei calciatori costa un euro e quindi l'equivalente della mia paghetta di allora dovrebbe essere di 50 euro; se consideriamo che il valore nominale di 500 lire corrisponde a 25 centesimi, possiamo dedurne che ciò che nel 1966 acquistavo con 25 centesimi, sessanta anni dopo lo pago 50 euro, vale a dire 200 volte di più.
Una tale sesquipedale discrepanza, ca va sans dire, giova unicamente alla classe abbiente, non certo ai poveracci ma la altrettanto sesquipedale meraviglia è vedere esponenti dei cosiddetti partiti di sinistra opporsi alla tassa patrimoniale.
Premessa a pagina 7 del libro di cui sopra:
Ogni riferimento a persone e fatti reali è puramente casuale (fra l'altro, se vi accadesse di vedervi rispecchiati in qualcuno di questi racconti, beh... non vorrei essere al vostro posto).
Passeggiando per una qualunque città italiana si incontrano ormai soltanto due tipi di esercizi commerciali: quelli con affisso il cartello affittasi e quelli con l'avviso vendesi. Ne rimangono ancora alcuni aperti, ma si capisce subito, guardandoli, che ne hanno ancora per poco.
Passeggiando per una qualunque città spagnola si incontreranno invece grandi difficoltà a scovare esercizi commerciali chiusi.
In Italia governa Meloni, in Spagna Sanchez.
Che le due cose siano in correlazione?
Un insegnante muore mediamente di fame, ma vuoi mettere la soddisfazione di sapere che con i suoi soldi in Ucraina si fanno i cessi d'oro...
Il film Bisturi la mafia bianca è un capolavoro di Luigi Zampa del 1973, la cui visione non ha perso nulla del suo potere dopo oltre cinquanta anni.
Il protagonista, il barone universitario Vallotti, corrotto e corruttore, enuncia tuttavia due verità indemolibili, durante un suo discorso sulla riforma sanitaria; se questa vuole essere efficace, dice, deve provvedere alla rimozione totale della sanità privata e alla statalizzazione dell'industria farmaceutica.
Il fatto che a dirlo sia un personaggio titolare di una lussuosa clinica privata e incassatore di mazzette da parte dell'industria farmaceutica illustra più chiaramente di qualunque altro discorso come una sanità sana sia impossibile allora come oggi.
Casualmente è il 4 luglio.
Casualmente ricorre l'anniversario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America.
Riporto solamente queste parole, in essa contenute, per definire i nativi locali: merciless Indian savages.
Cosa ci sarebbe da festeggiare?
Chi comprerà i suoi prodotti ora che gli acquirenti sono rimasti senza stipendio?
Su alcune piattaforme online questo libro è ancora disponibile in poche copie. La casa editrice ha chiuso da tempo e si tratta di rimanenz...