Una delle occorrenze più penose che affliggono l'insegnamento moderno è l'obbligo, ormai invalso e dato per scontato, per l'insegnante di trasformarsi in animatore di villaggio turistico.
Motivare, stimolare, divertire, intrattenere, coccolare, assecondare lo studente-cliente in modo che sia soddisfatto o almeno non troppo annoiato durante il tempo in cui i genitori, povera stella, lo parcheggiano a scuola.
La mia dottrina pedagogica, in maniera lievemente difforme da quanto sopra, si condensa invece in poche parole: a studiare muti e rassegnati, cazzo!

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